di Vittorio Di Mambro Rossetti e Giusy Mercadante
ROMA – “Per me è stata una grandissima emozione poter incontrare il presidente La Russa e volevo ringraziarlo per l’ospitalità. È stato un incontro molto cordiale e abbiamo parlato del disegno di legge sul primo soccorso e sono molto contento di come è andato l’incontro”. Così il calciatore Edoardo Bove incontrando il presidente del Senato Ignazio La Russa a Palazzo Madama con il quale si è confrontato sul Ddl Primo Soccorso presentato lo scorso novembre.
“Spero che il disegno venga approvato- sottolinea-. Lo ringrazio ancora per l’ospitalità perché è stata una giornata davvero piacevole per me, anche come esperienza, avere la possibilità di visitare il Senato è motivo di grandissimo orgoglio”.
COSA PREVEDE IL DDL PRIMO SOCCORSO
Stesso orgoglio con il quale Bove sostiene il percorso del ddl. “In Italia troppe persone muoiono in mezzo a gente che non sa come intervenire. Diamo una svolta alla formazione sul Primo Soccorso”, ha ribadito sui social il 23enne.
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Il ddl Primo Soccorso punta a rendere obbligatoria la formazione sulle manovre salvavita (BLSD – rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore) nelle scuole secondarie e negli impianti sportivi.
Tra i punti chiave il finanziamento di corsi per studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grando, studenti e studentesse dei percorsi triennali e quadriennali di formazione professionale e per insegnanti di scienze motorie delle medie e superiori. Tra le misure previste la diffusione dei defribillatori grazie all’Iva ridotta al 5%.
L’ESPERIENZA DI BOVE E I SOCCORSI DOPO IL MALORE DURANTE FIORENTINA – INTER
In prima persona ha potuto toccare con mano l’importanza del primo soccorso. L’1 dicembre 2024 il malore durante Fiorentina-Inter: Edoardo si accascia a terra al 17esimo minuto, seguono attimi di paura, ma i sanitari corrono ad aiutarlo, praticandogli un massaggio cadiaco. Quella prontezza gli ha salvato la vita, stabilizzandolo per il trasporto in ospedale – al Careggi di Firenze – dove ha preseguito le cure.
Ora Bove guarda al futuro. A inizio 2026, ha ottenuto il via libera per riprendere l’attività agonistica, ma – a causa delle normative italiane sull’idoneità dopo questo tipo di problemi cardiaci – il centrocampista non può militare in serie A. Al momento, ha firmato con il Watford, in Inghilterra.
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