GENOVA – “Le vostre preoccupazioni non sono rimaste inascoltate. Nessuna donna, mai, dovrebbe sentirsi insicura a camminare per le strade della propria città. Le molestie, anche quelle verbali o travestite da ‘goliardia’, non sono folklore: sono violenza. Su questo, a Genova, la tolleranza è e sarà sempre pari a zero”. Questo un passaggio del discorso della sindaca di Genova, Silvia Salis, oggi in consiglio comunale, rivolgendosi a quante hanno espresso preoccupazione per l’Adunata nazionale degli Alpini che si terrà in città dall’8 al 10 maggio.
“Con tutta la collaborazione e la sensibilità mostrata dall’Associazione nazionale alpini, abbiamo potenziato i presidi di sicurezza, creato canali di ascolto rapido e sensibilizzato le forze dell’ordine per intervenire tempestivamente”, scandisce Salis. Ma “le colpe, gravi e intollerabili, di singoli individui nel passato non possono e non devono macchiare la storia e il presente di un’intera comunità che ha valori profondi”, aggiunge.In chiusura di un lungo discorso, in cui la sindaca ha ricordato quanto fatto dagli Alpini per l’Italia (non ultimo l’aiuto in occasione del crollo del ponte) Salis ha espresso l’auspicio che l’Adunata resti una festa di popolo, invitando a stemperare le tensioni politiche e sociali emerse negli ultimi giorni. “Vi invito a non trasformare questo fine settimana in uno scontro di trincea. Le contrapposizioni e gli insulti non aiutano a festeggiare l’Adunata né a proteggere la città. Dimostriamo tutti che sappiamo ospitare una grande festa, garantendo il rispetto per chiunque”, conclude.
SALIS: “TORNA L’ADUNATA DEGLI ALPINI, IL LEGAME CON GENOVA È PROFONDO”
“Dopo 25 anni, dall’8 al 10 maggio l’Adunata Nazionale degli Alpini torna a Genova. Il legame tra Genova e gli Alpini è profondo. Lo abbiamo visto dopo il crollo del Ponte Morandi, quando furono tra i primi a mettersi a disposizione, con generosità e presenza silenziosa”. Lo scrive infine su X la sindaca di Genova Silvia Salis.
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