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Un sistema per aiutare le PMI italiane

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“Migliaia i posti di lavoro che possono nascere”

La legge dà oggi l’opportunità anche alle piccole e medie imprese di compensare i crediti di imposta. Una piattaforma aiuta gli imprenditori a monetizzarli, riducendo il carico fiscale e creando occupazione. Ecco come…

Pochi sanno che il credito di imposta, strumento tradizionalmente associato alle grandi realtà imprenditoriali, è ora accessibile anche alle piccole e medie imprese. Merito di alcune piattaforme specializzate che facilitano l’incontro tra chi ne possiede e chi invece deve pagare: “Il legislatore – spiega Lorenzo Matteucci, esperto di gestione dei crediti d’imposta – ha creato una legge, quando è stato bloccato il Superbonus 110%, che permetteva solo alle grosse imprese di compensare i crediti con gli F24. Poi ci sono stati diversi ricorsi e, da due anni, il legislatore ha dovuto allargare a tutte le piccole medie imprese la possibilità di poter comprare i crediti e scontarli dagli F24”.

Questo sistema rappresenta un toccasana soprattutto per il settore edilizio italiano che sta attraversando una fase di profonda crisi, con previsioni che indicano un calo del 7% nel mercato delle costruzioni entro il 2025, principalmente a causa della riduzione dei bonus fiscali: “Abbiamo creato, grazie alle nuove norme, un sistema dove alla fine non si butta via niente – continua Matteucci. Partiamo dall’aiutare le imprese ad avere finanziamenti e fondi perduti, per poi acquistare i crediti del 110% o altri crediti dalle imprese, aiutandoli a monetizzarli. Con questi crediti a disposizione, mettiamo in piedi una piattaforma dove tutte le altre imprese che non hanno la possibilità di compensare possono usarli per abbattere tutte le loro tasse”.

L’impatto di questo sistema va oltre il semplice risparmio fiscale. “Molti imprenditori possono così operare in modo sereno – precisa Matteucci – e creare migliaia di nuovi posti di lavoro. Un contributo concreto, quindi, anche alla lotta all’evasione fiscale e al sostegno dell’occupazione”. Le prospettive future sembrano insomma promettenti. Con la diminuzione dei permessi per abitazioni (calati del 2,7% nel IV trimestre 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023) e la progressiva riduzione dei bonus edilizi tradizionali, questo sistema di compensazione potrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno per un settore in difficoltà e per tutte quelle piccole imprese che faticano a sostenere il peso della pressione fiscale.

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