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Tajani: “Domani mattina tutti gli italiani della Flotilla lasceranno Israele”

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ROMA – “Abbiamo ottenuto che domani mattina dall’aeroporto di Ramon dovrebbero partire tutti gli italiani, ma anche gli altri della flottiglia fermati, per essere accompagnati in Grecia o in Turchia. La trattativa è praticamente conclusa, stiamo vedendo cosa si può fare ancora di più. Stanno per essere accompagnati in un centro di detenzione vicino all’aeroporto, e domani mattina, appena fatta anche la visita consolare, dovrebbero essere accompagnati in aeroporto e partire”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di ‘Cinque minuti’ su Raiuno. Tutti quanti? “Pare di sì. C’è una grande divisione anche all’interno del governo di Israele, perché quello che ha fatto il ministro Ben-Gvir è una cosa vergognosa”.

“Il popolo di Israele non si merita un ministro di questo tipo. Le immagini che vediamo sono veramente inaccettabili. In nessun paese al mondo succedono cose del genere, neanche dove ci sono dittature”.

Per Tajani “è stato superato il filo rosso. Abbiamo apprezzato la posizione del Ministro degli Esteri, che è stato durissimo, Gideon Sa’ar, nei confronti del suo collega; è stato fermo anche il Primo Ministro Netanyahu, però la linea rossa è stata superata. Valuteremo adesso, appena finita la vicenda, quali iniziative adottare, ma certamente delle iniziative le prenderemo parlando insieme al governo perché basta, non si può più andare avanti con questo atteggiamento.

“L’ho detto in maniera molto chiara. Eravamo con il Presidente del Consiglio al vertice con Modi, ci siamo fermati un attimo, mentre stavamo andando all’incontro con le imprese, e abbiamo deciso di prendere una posizione molto dura, di convocare l’ambasciatore di Israele”, aveva detto il vicepremier interpellato dai cronisti a margine di un bilaterale a Montecitorio con il vice primo ministro e ministro dell’Industria e del Commercio della Repubblica ceca, Karel Havlicek.

“Inaccettabile, esecrabile, altri termini da poter utilizzare per quello che è accaduto. Una violazione dei diritti di ogni persona, anche perché non sono né terroristi né persone che hanno commesso dei reati. Sono stati presi illegittimamente fuori dalle acque di Israele, non erano armati, non avevano intenzioni violente. Si può essere più o meno d’accordo sull’iniziativa, ma non è perché si sia d’accordo o meno che si possa fare quello che è stato fatto. Non è successo davanti alle acque di Israele o davanti alle acque di Gaza, è successo vicino Cipro. E questo, come l’altra volta avevamo detto, per noi è una violazione del diritto internazionale e soprattutto siamo indignati per quello che abbiamo visto nel video”.
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