domenica, 11 Ottobre , 26

Il Financial Times: “Gli Stati Uniti minacciano di bloccare il sistema di approvvigionamento di armi all’Ucraina”

Con l'obiettivo di fare pressione su Kiev affinché interrompa i suoi attacchi contro le infrastrutture energetiche russe

L’accordo déjà-vu: quasi un mese fa Trump aveva annunciato la stessa tregua, invano

Il 14 settembre Trump annunciò l'accordo per un cessate il fuoco "energetico" tra Russia e Ucraina, provando a forzare la tregua ma senza risultati. Oggi, dopo l'accordo per la fornitura di gasolio con la Russia, il contesto potrebbe essere diverso

Almeno 139 migranti morti (di cui 15 bambini) su una barca capovolta al largo del Gibuti

Il naufragio risale alla notte tra l'8 e il 9 ottobre. Lo ha reso noto L’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Ci sono circa 84 dispersi. Sull'imbarcazione erano più di 300

Trump: “Russia e Ucraina hanno raggiunto una tregua per le infrastrutture energetiche”

Trump dice che il cessate il fuoco entra in vigore immediatamente e che entrambe le parti lo hanno concordato. "Non infrangetelo!"
HomeAttualitàSinwar è morto, Netanyahu: "Inizia il dopo Hamas, guerra non è finita"

Sinwar è morto, Netanyahu: “Inizia il dopo Hamas, guerra non è finita”

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(Adnkronos) – “Noi non volevamo insistere con la guerra”, ma “la guerra non è finita” e “ci sta costando moltissimo”. Così il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, dopo la notizia dell’uccisione del leader di Hamas, Yahya Sinwar, nel sud della Striscia di Gaza. Netanyahu ha espresso apprezzamento per il “lavoro eccezionale” delle forze di sicurezza israeliane. “Ancora una volta abbiamo dimostrato al mondo come il bene vince sul male”, ha affermato sottolineando come “il male ha subito un duro colpo oggi”. “Hamas non resterà al potere”, ha incalzato Netanyahu.  

“Il conto è stato regolato” da parte degli “eroici soldati di Israele”, ha quindi affermato Netanyahu aggiungendo: “Questo è l’inizio del dopo Hamas, e questa è un’opportunità per voi, residenti di Gaza, di liberarvi finalmente dalla tirannia di Hamas”.  

“Ai terroristi di Hamas dico: i vostri leader stanno scappando e saranno eliminati. Mi rivolgo a tutti coloro che tengono i nostri ostaggi: chiunque deponga le armi e restituisca i nostri ostaggi, gli permetteremo di andarsene e di vivere. Chiunque faccia del male ai nostri ostaggi, avrà la testa sporca di sangue e ne risponderà”, ha dichiarato quindi il premier israeliano.  

“La restituzione degli ostaggi è un’opportunità per raggiungere tutti i nostri obiettivi e avvicina la fine della guerra”, ha detto ancora Netanyahu parlando di “guerra di resurrezione” per Israele. Si tratta delle stesse parole che, secondo indiscrezioni dei giorni scorsi dei media israeliani, il premier israeliano aveva proposto durante una riunione di governo il 7 ottobre scorso, suggerendo di cambiare il nome dell’operazione da ‘Spade di Ferro’ a ‘Guerra di resurrezione’. 

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