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Pecoraro Scanio: prodotti tradizionali sono ricchezza strategica

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Da Agerola un impegno per valorizzare territori, giovani e comunità

Agerola (NA) , 15 lug. (askanews) – “I Prodotti Agroalimentari Tradizionali rappresentano una delle più grandi ricchezze dell’Italia e sono tra le ragioni che hanno contribuito al riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Difendere e valorizzare queste produzioni significa tutelare identità, biodiversità, cultura e futuro dei nostri territori”.Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente, intervenendo ad Agerola, e in Costiera Amalfitana, in occasione dell’iniziativa promossa da Euro-Toques Italia insieme allo chef Enrico Derflingher per premiare,tra gli altri, lo chef Alfonso Iaccarino del ristorante stellato Don Alfonso dì Sant’Agata.”È fondamentale rilanciare i prodotti agroalimentari tradizionali – prosegue Pecoraro Scanio – perché rappresentano un patrimonio essenziale per migliaia di comunità locali. Attorno a queste produzioni si sviluppano lavoro, economia e nuove opportunità, soprattutto per le centinaia di migliaia di giovani che stanno tornando a investire in un’agricoltura innovativa, sostenibile e di qualità, così come nei settori della trasformazione alimentare, della ristorazione e dell’ospitalità.”Secondo il Presidente della Fondazione UniVerde, la scelta di partire dalla Costiera Amalfitana assume un valore simbolico: “Non è un caso che proprio da Agerola, insieme a Euro-Toques e agli chef impegnati nella valorizzazione delle eccellenze italiane, nasca un progetto volto a far conoscere i produttori dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali presenti in tutto il Paese, sostenendoli con iniziative concrete e creando nuove opportunità di promozione.””Valorizzare i PAT – conclude Pecoraro Scanio – significa anche contrastare lo spopolamento delle aree interne e dei piccoli borghi, sostenendo un modello di agricoltura identitaria, rigenerativa, territoriale e sostenibile. Investire nelle produzioni tradizionali significa investire nella qualità, nella coesione sociale e nel futuro delle comunità locali.”

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