ROMA – “La sentenza della Cassazione ridicolizza la procura di Palermo e getta ombre sull’azione dei giudici siciliani. Come era palese fin da subito, si é istruito un processo senza alcuna reale base accusatoria che ha causato un calvario giudiziario durato sette anni ai danni di Matteo Salvini, un esborso pubblico sprecato e un gravissimo danno agli italiani perché l’inchiesta aperta ha di fatto impedito a Salvini di tornare al Viminale svilendo le aspettative degli italiani”. Così il Sottosegretario di Stato Alessandro Morelli commenta, in una nota, le motivazioni dell’assoluzione del vicepremier Matteo Salvini per il caso Open Arms, diffuse oggi dalla Cassazione.
Nelle 77 pagine delle motivazioni della sentenza con cui, il 17 dicembre scorso, i giudici hanno reso definitiva l’assoluzione per il vicepremier, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio, si legge: “La condotta contestata a Matteo Salvini, ossia l’avere privato indebitamente della libertà personale 147 migranti (…) costringendoli a rimanere a bordo della nave Open Arms, non può rientrare nella sfera di applicazione del sequestro di persona”.
“Qualcuno potrebbe pensare che ci sia stata una strategia passata persino con il voto parlamentare della sinistra a favore del processo che ha portato alle conseguenze che abbiamo sotto gli occhi”, conclude Morelli.
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