lunedì, 12 Ottobre , 26

Il Financial Times: “Gli Stati Uniti minacciano di bloccare il sistema di approvvigionamento di armi all’Ucraina”

Con l'obiettivo di fare pressione su Kiev affinché interrompa i suoi attacchi contro le infrastrutture energetiche russe

L’accordo déjà-vu: quasi un mese fa Trump aveva annunciato la stessa tregua, invano

Il 14 settembre Trump annunciò l'accordo per un cessate il fuoco "energetico" tra Russia e Ucraina, provando a forzare la tregua ma senza risultati. Oggi, dopo l'accordo per la fornitura di gasolio con la Russia, il contesto potrebbe essere diverso

Almeno 139 migranti morti (di cui 15 bambini) su una barca capovolta al largo del Gibuti

Il naufragio risale alla notte tra l'8 e il 9 ottobre. Lo ha reso noto L’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Ci sono circa 84 dispersi. Sull'imbarcazione erano più di 300

Trump: “Russia e Ucraina hanno raggiunto una tregua per le infrastrutture energetiche”

Trump dice che il cessate il fuoco entra in vigore immediatamente e che entrambe le parti lo hanno concordato. "Non infrangetelo!"
Homevideo newsNel Real Albergo dei Poveri mostra delle memorie di chi vi abitò

Nel Real Albergo dei Poveri mostra delle memorie di chi vi abitò

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Fondazione Fur dona due sedute dell’artista Riccardo Grazzi

Napoli, 2 dic. (askanews) – Un viaggio attraverso oggetti del passato esposti nel Refettorio monumentale del Real Albergo dei Poveri di Napoli mentre i lavori di restauro sono ancora in corso. Una condivisione contemporanea di un luogo carico di storia, destinato a tornare a vivere in molti dei suoi spazi già dalla metà del 2026 per diventare un polo di cultura, accoglienza e innovazione.In mostra, fino al 2 marzo prossimo, scarpe, piatti, bicchieri, caffettiere, posate, letti, valigie, macchine da scrivere e documenti dell’esercito. Un’esposizione che rientra nelle Celebrazioni di Napoli 2500 del Comune e che permette di riscoprire numerosi reperti originali, appartenuti a chi visse tra le mura del ‘Serraglio’: ritrovamenti emersi durante i lavori di ristrutturazione che si intrecciano con arte contemporanea, fotografia, installazioni e performance.”Non è una mostra, non è un museo, è un prologo ‘Ancora qui, l’Albergo dei Poveri la memoria delle cose’ perché – ha spiegato Laura Valente direttrice artistica di Napoli 2500 – vuole essere un inizio per raccontare questa utopia sociale attraverso le cose che abbiamo ritrovato, i documenti storici, le fotografie, ma anche un percorso artistico contemporaneo che ci racconta che qui, nel 1751 è stata posata la prima pietra di quello che diventerà un simbolo nel mondo di inclusione sociale. Ecco, questi ragazzi, queste bambine, questi bambini, sono ancora qui e ci interrogano e ci chiedono ancora di essere salvati e noi faremo la nostra parte”.Voluto da Carlo di Borbone e da sua moglie Maria Amalia di Sassonia come rifugio per gli indigenti del Regno, l’Albergo dei Poveri fu pensato da Ferdinando Fuga come un luogo di accoglienza e riscatto per permettere ai meno fortunati di redimere la propria miseria attraverso il lavoro e l’istruzione.Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli: “Questo è uno dei più grandi edifici europei, una grande utopia del ‘700 che voleva dare un futuro alle bambine e ai bambini del Regno di Napoli e lo voleva fare dando loro cibo, vestiti e anche un mestiere. Noi – ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – rianimiamo questo Albergo dei poveri, questo grande palazzo, con un grande progetto di futuro che rende attuale quello che è il messaggio dell’utopia sociale settecentesca: costruire il futuro dei nostri giovani partendo dalla cultura, con la presenza dei musei, dalla lettura con una grande biblioteca e dall’università che si sta insediando in questo luogo e anche dall’innovazione tecnologica però ricordando quella che è stata la storia di questo edificio, ma soprattutto la storia delle tante persone che hanno attraversato la vita di questo edificio che ha rappresentato un pezzo della storia di Napoli e quindi noi vogliamo utilizzare la memoria come grande progetto di futuro”.Nel giorno dell’inaugurazione, il mecenate svizzero Urs Rechsteiner, fondatore della FUR – Fondazione Urs Rechsteiner, ha donato al Real Albergo dei Poveri una coppia di sculture di Riccardo Grazzi, che entrano ufficialmente a far parte del patrimonio artistico della città. Le opere sono due sedute di artista: la ‘Panca con il Toro’-il simbolo della generatività, che rappresenta il gesto sacro in cui il sangue del toro feconda la terra e la ‘Panca dell’Aquila-dignità e libertà, che richiama l’affrancamento dall’emarginazione e il possibile riscatto sociale.”Per me Napoli non è una scoperta recente, è parte della mia storia. Un mio antenato – ha ricordato Urs Rechsteiner, presidente della Fondazione FUR – servì qui per più di venti anni. Donare alla città è anche un modo di restituire qualcosa a questo legame antico”.La donazione rientra nella mission della Fondazione FUR, impegnata nella valorizzazione dell’arte e dei territori come la nascita del Sentiero dell’Arte e dell’Anima in Toscana.

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