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Linee ai privati, tensione in AIR Campania: sindacati chiudono il confronto

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Subaffidamenti e mancate assunzioni: mobilitazione USB in Campania

Si chiude con esito negativo la prima fase della procedura di raffreddamento avviata da USB in AIR Campania sul tema del subaffidamento ai privati di alcune linee del deposito di Calata Capodichino. La decisione segna un ulteriore irrigidimento dei rapporti tra azienda e organizzazioni sindacali, aprendo la strada a nuove iniziative di protesta.

Al centro del confronto, la richiesta avanzata dal sindacato di procedere allo scorrimento della graduatoria degli operatori d’esercizio, ancora vigente, per far fronte alla carenza di personale. Una soluzione che, secondo USB, consentirebbe di evitare il ricorso ai privati e di rafforzare il servizio pubblico.

AIR Campania ha tuttavia ribadito la propria posizione, sostenendo che eventuali assunzioni potranno avvenire solo dopo la chiusura del bilancio, prevista entro il prossimo mese di giugno. Una scelta motivata dall’esigenza di contenere i costi e garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’azienda, ma che il sindacato giudica inaccettabile, soprattutto considerando la natura pubblica della società.

Nel mirino di USB anche il tema più ampio della gestione del servizio. “Non è comprensibile – sottolinea il sindacato – che un’azienda di trasporto pubblico locale scelga di affidare linee ai privati per ragioni economiche, anziché investire su personale selezionato attraverso concorsi pubblici”.

Un passaggio che chiama in causa direttamente anche la Regione Campania e il presidente Roberto Fico, invitato a chiarire la coerenza tra le scelte aziendali e l’obiettivo dichiarato di tutela del servizio pubblico.

La vertenza si inserisce in un quadro già complesso, segnato da ulteriori atti unilaterali contestati dalle organizzazioni sindacali. Tra questi, la disposizione relativa all’introduzione della rilevazione automatica delle presenze per gli operatori d’esercizio a partire dal 1° aprile 2026, che ha portato alla chiusura negativa anche della procedura aperta su questo fronte.

Alla luce di questi sviluppi, USB annuncia una mobilitazione crescente. Si va verso uno sciopero aziendale, ma prima è previsto un presidio simbolico proprio il 1° aprile presso il deposito di Calata Capodichino, in concomitanza con l’avvio del subaffidamento.

L’obiettivo è chiaro: contrastare ogni forma di privatizzazione del trasporto pubblico locale e riaffermare la centralità del lavoro pubblico e della qualità del servizio per i cittadini.

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