Alla Pinacoteca Provinciale di Salerno si presenta il libro di Marielva Torino – Domenica 16 novembre alle ore 11
Elena Angri, il racconto della sua vita, il ruolo che ha avuto la musica nelle scelte personali e di donna di teatro sono al centro dell’appuntamento in programma in Pinacoteca Provinciale a Salerno domenica 16 novembre alle ore 11, nell’ambito della rassegna “Domeniche ad Arte”, promossa dalla Provincia di Salerno con il presidente Vincenzo Napoli e il consigliere provinciale Francesco Morra, delegato alle Politiche culturali, in collaborazione con il CTA Salerno aps.
L’incontro sarà dedicato alla presentazione del libro La voce che incantò il mondo. Storia segreta di Elena Angri di Marielva Torino, edito da Colonnese: un’appassionante biografia che riporta alla luce la figura di una delle più straordinarie voci del XIX secolo, protagonista dimenticata dei più grandi teatri d’Europa e delle Americhe.
Elena Angri fu una donna e un’artista fuori dal comune. Dotata di un’estensione vocale eccezionale – capace di spaziare dal registro di contralto a quello di soprano e perfino di baritono – calcò le scene con la sicurezza e la maestria che conquistarono i più illustri compositori del suo tempo.
Spontini la adorò, Rossini la scelse come interprete ideale delle sue opere. La sua carriera internazionale, la sua voce potente e la sua libertà artistica fecero di lei una pioniera, simbolo della grande scuola del canto italiano, ma anche di un’emancipazione femminile inconsueta per l’epoca.
“Destini incrociati perché le vite di questi due grandi artisti si sono effettivamente incrociate – scrive l’autrice – Durante la sua straordinaria tournée americana, Thalberg ebbe una figlia illegittima con la figlia di Angri. La moglie, Francesca Lablache, era a Napoli e si andò a riprendere il marito fino a fargli interrompere di colpo la tournée”.
L’autrice ha ricostruito con documenti inediti la storia di Elena Angri, una vita avvolta nel mistero e con origini napoletane: “È stata “gloria corfiota” perché nata a Corfù, ma si è formata alla grande scuola di canto italiana, a Napoli, per poi affermarsi nel mondo, in Europa e negli Stati Uniti, fino alla morte, a Barcellona”.
La cantante interpretò anche ruoli maschili e la sua fama raggiunse la corte austriaca, dove fu nominata “kaiser singerin”, cantante da camera dell’imperatore.
Alla presentazione del volume interverranno Francesco Aliberti, direttore del coro del Teatro “Verdi” di Salerno, il regista Riccardo Canessa, il critico musicale Olga Chieffi e il mezzosoprano Miriam Tufano. A moderare l’incontro sarà la giornalista Concita De Luca.
Per la sessione musicale ci sarà l’esibizione del mezzosoprano Miriam Tufano, la quale interpreterà celebri pagine d’opera: verrà evocato il personaggio di Adalgisa con l’aria Sgombra è la sacra selva che presenta note e tessitura invero gravi (affondo fino al Si bemolle sotto il rigo).
Si proseguirà con il Gaetano Donizetti dell’Anna Bolena, ovvero l’Aria di Smeton dal primo atto Deh! Non voler costringere. Smeton imbraccia l’arpa e intona questa romanzanella quale elogia la mestizia di Anna, che inspira in chi la guardi l’idea che ella provi i sentimenti di un primo amore. Quindi, l’aria di sortita di Angelina, dalla Cenerentola di Gioachino Rossini, Una volta c’era un re intrisa di grigio languore.
L’evocazione del celebrato rondoino “Non più mesta” finale de’ La Cenerentola, in cui riconosciamo l’aria “Cessa di più resistere” del Conte d’Almaviva del Barbiere, è stato, invece affidato al flautista Mario Montani, che eseguirà le Variazioni composte da Fryderyk Chopin, in duo con Francesco Aliberti.
(Nella foto: Miriam Tufano e Francesco Aliberti).


