ROMA – Donald Trump entra nella seconda metà del 2025 con un arsenale politico senza precedenti: circa 200 milioni di dollari a disposizione del suo super Pac, MAGA Inc., pronti a essere spesi contro rivali interni ed esterni al Partito Repubblicano. Nei primi sei mesi dell’anno, il gruppo ha incassato 177 milioni di dollari da big della finanza e della tecnologia come Elon Musk, l’investitore di TikTok Jeffrey Yass e i venture capitalist Ben Horowitz e Marc Andreessen. Tra i donatori compaiono anche società crypto, settore che Trump ha apertamente abbracciato, e un’entità co-fondata dal CEO di OpenAI Sam Altman.Il bottino supera di gran lunga la raccolta del Comitato Nazionale Repubblicano e schiaccia i fondi disponibili ai vertici del partito: lo Speaker Mike Johnson e il leader di maggioranza al Senato John Thune hanno in cassa rispettivamente 32,7 e 29,7 milioni di dollari. Che cosa significa?MAGA Inc. punta a pesare sulle primarie repubblicane e sulle elezioni di medio termine del 2026, con un impatto politicamente devastante, spiega il New York Times. Trump vuole consolida la sua influenza sul partito, pronto a finanziare campagne, spot e candidati a lui fedeli, ridisegnando di fatto la mappa del potere repubblicano. Il paragone con la storia recente è impietoso: nel 2013, il gruppo Priorities USA a sostegno di Barack Obama, già a fine mandato, raccolse in sei mesi appena 356.000 dollari.Ci sono poi dei sospesi: Elon Musk aveva promesso 100 milioni per l’attività politica di Trump, ma ne ha versati solo 5, distribuendo altre donazioni a comitati repubblicani e al proprio America PAC. Qui ha speso 45 milioni di dollari, in gran parte per una corsa alla magistratura in Wisconsin, conclusasi con una sonora sconfitta del suo candidato.
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