martedì, 19 Maggio , 26
HomeMondoIl Cremlino: “La Nato è in guerra con la Russia”. Crosetto: “Non...

Il Cremlino: “La Nato è in guerra con la Russia”. Crosetto: “Non siamo pronti ad un attacco” | VIDEO

-

ROMA – “La Nato è di fatto coinvolta” nella guerra in Ucraina. Lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov: “La Nato è in guerra con la Russia. Questo è ovvio e non richiede ulteriori prove”, ha detto Peskov secondo l’agenzia Tass.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto ‘Tour mondiale Vespucci e Villaggio Italia’ ha detto: “Non siamo pronti a un attacco russo né a un attacco di un’altra Nazione, lo dico da più tempo. La gente non vuole sentire parlare di necessità di difesa, ma io penso che il mio compito sia quello di mettere questo Paese nelle condizioni di difendersi se qualche pazzo decidesse di attaccarci. Non dico Putin, dico chiunque. Adesso non lo siamo, non lo siamo perché non abbiamo investito più in difesa negli ultimi vent’anni e quindi i vent’anni non si recuperano in un anno o in due, tanto più con i ritmi di produzione che ci sono adesso”.

“Spero si inizi a parlare di soluzioni che ci portano a una tregua e a una pace. Sono mesi che parliamo di possibilità di tregua e quello che ho constatato è che sono aumentati esponenzialmente gli attacchi su Kiev, sull’Ucraina, sui civili, sugli ospedali, sulle centrali elettriche ucraine. Sono settimane in cui il clima che ci circonda è un clima deteriorato, non soltanto in Ucraina ma in tutto il mondo. Io penso che ci sia un enorme bisogno di trovare nuove vie di impegno per cercare la pace e la tregua. Non so quali. So che abbiamo la necessità di provarle tutte, tutte quelle possibili e immaginabili. So che abbiamo bisogno di farlo in modo più coordinato”.

“Mi sentite parlare da anni di multilateralismo- ha proseguito Crosetto- Mi ha allargato il cuore trovare questa parola nell’intervista al Papa. Noi abbiamo la necessità di mettere insieme nazioni e di usare il peso di più nazioni per fare pressione. Io non credo a un modo estemporaneo di affrontare crisi endemiche. Ci vuole ragionamento, ci vuole pazienza, ci vuole determinazione, ci vuole un progetto. Non ci si sveglia ogni mattina dicendo qualcosa di nuovo. Non si affrontano così le crisi che stiamo vivendo. Io mi auguro un’accelerazione da questo punto di vista della comunità internazionale nelle prossime settimane, perché non abbiamo più tempo da perdere perché il clima, così a fattori invariati, non può che peggiorare. Abbiamo il dovere di fare qualunque cosa per invertire una rotta verso un dirupo che mi pare di vedere inarrestabile, anzi sempre più veloce”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

POST RECENTI

Traversata dello stretto a nuoto, la sfida bis di lunedì sarà trasmessa in diretta dalla Rai

ROMA - "Il 25 maggio torneremo ad affrontare una sfida che va oltre lo sport: la seconda edizione dell'attraversamento dello Stretto di Messina. Un'esperienza intensa,...

Risarcimenti e stop alla guerra in Libano: ecco la proposta di pace dell’Iran agli Usa

ROMA - Il viceministro degli Affari esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha svelato i dettagli dell'ultima proposta di pace che il governo ha inoltrato all'amministrazione Trump...

Flotilla: dieci barche stanno ancora navigando verso Gaza

ROMA - Sono dieci al momento le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla (Gsf) che stanno proseguendo la navigazione in acque internazionali verso le coste della...

Allarme Bundibugyo, il ministero: “Attivata la sorveglianza sui rientri da Congo e Uganda”

ROMA - Il ministero della Salute ha emanato una circolare che dispone l'attivazione della sorveglianza sanitaria per tutti gli operatori, sanitari e non, in rientro...
spot_img

POST POPOLARI