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“Hai la diarrea? Vai alla casa di comunità”: la campagna social ‘a effetto’ della Liguria funziona

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di Eliana Quattrini

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità”: è il claim che troneggia su enormi manifesti in tutta Genova. E’ la nuova campagna promozionale delle Case della Comunità promossa dalla Regione Liguria. Ha scatenato infinite reazioni. Ci sono meme che circolano su migliaia di chat. Ne hanno parlato al Ruggito del coniglio, trasmissione radiofonica satirica di Rai Radio 2. L’attore Luca Bizzarri le ha dedicato un post. “Ne parla tutta Italia, quindi abbiamo raggiunto il nostro scopo”, commenta l’assessore alla Sanità di Regione Liguria Massimo Nicolò. “Sono soddisfatto della campagna- dice ancora- e dei risultati: tra aprile e maggio sono stati registrati oltre 30.000 accessi medico infermieristici nelle trentadue Case di Comunità della Regione, che costituiscono una vera rivoluzione nel sistema sanitario ligure per quanto riguarda i casi di media e bassa complessità. I medici di famiglia sono sempre affiancati da un infermiere per rispondere alle richieste dei cittadini”.In primo piano rimane la campagna pubblicitaria varata domenica scorsa. Spiega Federico Casabella, portavoce del presidente Marco Bucci, che ne è il responsabile: “Abbiamo di proposito usato un termine di uso corrente, che si trova nei bugiardini delle medicine, ma che suscita ilarità: diarrea. Volevamo che l’effetto fosse virale”.“Si tratta della seconda fase di una campagna iniziata nel 2025 con una comunicazione più istituzionale- prosegue Casabella- ora ci siamo concentrati sulla domanda perché rivolgersi alla Casa della Comunità”. Si accede a una delle trentadue Case della Comunità sparse in tutta la Liguria in caso di patologie lievi e non urgenti, prestazioni infermieristiche e gestione delle cronicità. Quindi piccole ferite, epistassi, diarrea, certificati, richieste di medicinali. Nel corso di giugno la campagna prosegue con la fase che riguarda la risposta a come andare nelle Case di comunità. Ovvero: senza prenotazione e in quella che in quel momento risulta più comoda, qualunque essa sia, anche lontano da casa. Per i residenti in Liguria l’accesso è gratuito (ma se per un codice bianco vanno al pronto soccorso pagano il ticket), mentre i non residenti pagano un ticket di 20 euro ma comunque possono accedere al servizio senza prenotazione. A fine luglio i manifesti risponderanno alla terza domanda: dove?“Intanto- conclude soddisfatto Casabella- abbiamo iniziato la distribuzione di 50.000 vademecum nelle farmacie e negli ambulatori delle Asl, ed è in corso la ristampa di altre 50.000 copie”.
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