lunedì, 10 Agosto , 26
HomeMondoFlotilla, arrivati a Bologna i due attivisti arrestati a Creta: “Un campo...

Flotilla, arrivati a Bologna i due attivisti arrestati a Creta: “Un campo di concentramento allestito su una nave”

-

BOLOGNA – Sono tornati a casa, atterrati nel primo pomeriggio di oggi a Bologna, Angela Marsano e Francesco Delli Santi, attivisti dei Municipi sociali a bordo della missione della Global Sumud Flotilla che è stata fermata nei giorni scorsi dalle forze israeliane al largo di Creta. Ad attenderli al Marconi un gruppo di rappresentanti dei movimenti e dei collettivi bolognesi, tra cui anche il consigliere comunale di Coalizione Civica, Detjon Begaj. Angela e Francesco sono stati accolti da abbracci commossi, cori, striscioni e bandiere della Palestina sventolanti.

Partiti il 14 aprile scorso dalla Sicilia, insieme ad altri membri dell’equipaggio Angela e Francesco sono stati arrestati dall’Esercito israeliano a seguito dell’intercettazione in mare. Un “rapimento illegale da parte delle truppe israeliane mentre eravamo a bordo di imbarcazioni battenti bandiera italiana- lo definisce Delli Santi- e mentre eravamo a poche miglia dalle coste di Creta, in acque internazionali ma comunque all’interno di una zona di pertinenza della Grecia e quindi della Ue. Questo dimostra la totale tracotanza, la violenza e la violazione del diritto internazionale da parte delle forze israeliane”.

Già domani pomeriggio Angela e Francesco saranno impegnati in un’iniziativa pubblica organizzata da Labas dedicata alla Flotilla, durante la quale racconteranno ciò che hanno vissuto. “Sono delle bestie”, dice Marsano. Dopo l’arresto, spiega Delli Santi, “ci hanno portato a bordo di un vero e proprio campo di concentramento allestito su una nave cargo militare. Nella mia mente ho rivisto il racconto dei campi di concentramento: quando venivamo messi in fila indiana per essere contati; oppure quando ci hanno assalito a bordo con un cane al guinzaglio aizzato contro di noi. Avevamo l’incognita di quello che sarebbe accaduto dopo: entravi in un container buio senza sapere dove saresti finito. E’ un racconto che non è facile restituire”.

In tutto sono state circa 40 ore di detenzione, riferisce ancora Delli Santi, che “sono state molto pesanti dal punto di vista fisico e psicologico. Ma nulla in confronto a quello che stanno subendo i nostri compagni Saif e Thiago”, e cioè Saif Abu Keshek e Thiago Avila, leader della missione. “La loro detenzione è stata prolungata di sei giorni- riferisce Marsano- fino al 10 maggio. Stanno subendo pericolose torture sia fisiche sia psicologiche, come la privazione del sonno. Le loro vite sono davvero in pericolo, siamo assolutamente preoccupati per loro. Le forze israeliane non hanno remore ad agire violenza. Saif ha il passaporto sia spagnolo sia palestinese e abbiamo molta paura soprattutto per lui”. Per questo, afferma Delli Santi, “chiediamo la loro liberazione, attivandoci con i Governi e continuando la mobilitazione nelle piazze”. Le imbarcazioni di Saif Abu Keshek e Thiago Avila, sottolinea ancora Marsano, “battevano bandiera italiana, è come se fossero stati rapiti a Bologna. Su questo pretendiamo che non ci siano ambiguità, che il Governo si schieri apertamente per la liberazione di Thiago e Saif e sulla piena complicità del Governo greco nel nostro rapimento. Chiediamo che vengano liberati tutti i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, e che gli Stati europei e anche l’Italia interrompano tutti gli accordi politici ed economici con Israele”.

I due attivisti ringraziano poi quanti li hanno sostenuti a distanza. “Anche nei momenti più bassi della detenzione- dice Marsano- non ci siamo mai sentiti soli, mai abbiamo pensato che i nostri compagni non stessero lavorando e alzando la voce per la nostra liberazione”. Oggi, aggiunge Delli Santi, “ci sentiamo accolti da fratelli, sorelle e compagni, ci sentiamo con una comunità solidale al nostro fianco”.I due attivisti commentano anche le affermazioni del presidente del Senato, Ignazio La Russa, secondo cui la Flotilla non ha portato risultati. “E’ il solito atto propagandistico delle destre di questo Governo, che cerca di spostare il focus su altre questioni”, sentenzia Marsano. “Non è un metodo appropriato di misurare la Flotilla- aggiunge Delli Santi- che invece dimostra come in qualunque modo sia possibile riaccendere la luce su questo genocidio. Il popolo palestinese continua a essere ucciso dalle forze israeliane, stanno vivendo una falsa tregua. Essere in mare con 70 barche e quasi 700 persone da tutto il mondo è assolutamente un risultato”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

POST RECENTI

VIDEO | Potente scossa di terremoto in Colombia a ovest di Bogotà: magnitudo 7,4. Crollano palazzi e cattedrali

in aggiornamento ROMA - Poco dopo le 7,30 di mattina una forte scossa di terremoto ha sconvolto la Colombia occidentale (intorno alle 14,30 di oggi, lunedì...

Non è vacanza in Romagna se non… Ecco i 10 “must have” dell’estate 2026

RIMINI - La colazione? Sì, ma rigorosamente in pedalò. Oppure farsi dondolare sull'altalena a riva, guardando l'orizzonte. E ancora, un volo in mongolfiera per scoprire...

VIDEO | Il lago, il ring galleggiante, la moglie in kajak: il ‘round 2’ di Zuckerberg con il campione Ufc è virale

ROMA - Non ci sarebbe niente di strano nel cimentarsi in una prova di combattimento per allenarsi nel proprio sport preferito e per tenersi in...

Nasi all’insù per la notte di San Lorenzo, ma il picco arriva dopo: i consigli per vedere più stelle cadenti

ROMA - La notte delle 'stelle cadenti' arriva oggi, come ogni anno, il 10 agosto. Ma già da un paio di 'notti' esperti, appassionati e...
spot_img

POST POPOLARI