venerdì, 15 Maggio , 26
HomePoliticaCon la guerra in Iran, oltre 7 miliardi di rincari per energia...

Con la guerra in Iran, oltre 7 miliardi di rincari per energia e carburanti

-

ROMA – Per imprese e famiglie lo shock energetico causato dal conflitto nel Golfo si traduce in un aumento della spesa che supera i 7 miliardi di euro per carburanti, energia elettrica e gas, con un extracosto di circa 100 milioni al giorno. È quanto stima la Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) sulla base dei consumi nel periodo tra marzo e maggio.

A trainare i rincari sono soprattutto gasolio e gas, sia per uso domestico sia non residenziale. L’impennata del gasolio tra il 28 febbraio e il 10 aprile si traduce in maggiori costi pari a 1,7 miliardi di euro. Più contenuto l’aumento sulla benzina (+200 milioni) e su GPL e metano per autotrazione (+30 milioni).

Per il gasolio, l’Italia si colloca ai vertici in Europa per aumento dei prezzi, con un rincaro del 31%, superata solo da Germania e Austria. Più contenuto invece l’incremento della benzina, attorno all’8%, inferiore rispetto a diversi altri Paesi europei.

LA STANGATA SU GAS ED ELETTRICITÀ

Anche sul fronte del gas si prospetta una nuova stretta. Considerando la prevalenza di contratti a tariffe indicizzate, la Cna stima una maggiore spesa di circa 3 miliardi di euro tra marzo e maggio.

Per l’energia elettrica, invece, il rincaro complessivo è valutato in circa 2,2 miliardi di euro.

I maggiori costi per carburanti ed energia generano inoltre un extragettito Iva superiore a un miliardo di euro.

COSTANTINI: “ITALIA TRA I PAESI PIÙ VULNERABILI”

“Se il conflitto nel Golfo terminasse oggi la maggiore spesa per energia e carburanti supererebbe i 7 miliardi di euro”, commenta il presidente della Cna Dario Costantini, sottolineando come l’Italia resti tra i Paesi più esposti in Europa alla volatilità dei prezzi energetici.

“La restituzione totale dell’extragettito Iva è essenziale per alleviare parzialmente i rincari – aggiunge – ma è necessario avviare una riforma per ridurre in modo strutturale il costo dell’energia, in particolare per le piccole imprese, dove la componente energia rappresenta solo il 50% del costo totale delle bollette”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

POST RECENTI

Smart City Tour a Bari: territori, infrastrutture digitali e sostenibilità per la città del futuro

ROMA - La trasformazione urbana e il concetto di “città del futuro” sono approdati nel cuore della Puglia. Fondazione Italia Digitale, in partnership con INWIT,...

La Russa scherza: “Faremo una seduta a 3 con Gelmini e Carfagna, che non è male…”

ROMA - "Purtroppo potrò restare per poco tempo, ma mi hanno promesso Mara Carfagna e Stella Gelmini che mi riferiranno, faremo apposta una seduta a...

Trump, Xi Jimping e Putin: gli autocrati che minacciano la democrazia europea

ROMA - Trump è volato in Cina per incontrare il suo 'nemico' Xi, Jinping. Accompagnato dalla schiera dei suoi amici-affaristi che, tra una chiacchiera e...

Tg Politico Parlamentare, l’edizione di giovedì 14 maggio 2026

https://youtu.be/1ky_-8mDv0U PAPA LEONE: "NON CHIAMARE DIFESA UN RIARMO CHE IMPOVERISCE" "Non chiamare difesa il riarmo". Da Papa Leone XIV arriva un nuovo appello per la cessazione...
spot_img

POST POPOLARI