“Il Governo tuteli i rivenditori di auto in buona fede”
ROMA – “Il settore della vendita di autoveicoli in Italia sta attraversando una gravissima criticità di natura fiscale che rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza economica di centinaia di imprese e la stabilità occupazionale della filiera.
Come emerso dalle denunce di categoria, i concessionari acquistano spesso veicoli in regime di non imponibilità IVA, salvo poi vedersi recapitare dall’Amministrazione finanziaria contestazioni e cartelle esattive per il pagamento dell’imposta.
Si tratta di un meccanismo distorto che finisce per scaricare l’onere tributario e le conseguenze delle frodi a monte, come le truffe carosello, sull’anello finale della catena distributiva, colpendo imprenditori del tutto in buona fede”.
Lo dichiara il senatore del Movimento 5 Stelle, Luigi Nave (nella foto), che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata ai Ministri dell’Economia e delle Imprese.
“Ho chiesto al Governo – prosegue il senatore – di chiarire anzitutto l’entità reale degli accertamenti finora notificati e di avviare con urgenza un tavolo di confronto permanente con le associazioni di categoria.
È indispensabile introdurre una norma specifica che tuteli i rivenditori e garantisca la neutralità fiscale. Nelle more di una revisione organica della disciplina, serve un segnale concreto: la sospensione cautelativa di cartelle e avvisi di accertamento per evitare il tracollo di aziende e lavoratori”.


