Gli intermediari italiani guardano con interesse al progetto di Savings & Investment Union
Gli operatori finanziari italiani richiedono un maggiore impegno verso l’Europa. A Milano si è tenuta l’assemblea annuale di AMF Italia, un’associazione rappresentativa di banche, SIM e mercati, incentrata sui temi legati alla geopolitica e alla competitività del settore finanziario. Durante l’incontro, si sono discussi progetti altamente rilevanti per l’industria, tutti interconnessi con l’evoluzione del quadro normativo dell’Unione e con il contesto macroeconomico attuale.
“È fondamentale che l’Europa sviluppi un mercato finanziario unificato, funzionante veramente a livello europeo, in particolare per supportare la crescita delle sue PMI di eccellenza – si evidenzia in una nota -. AMF richiede principalmente un’armonizzazione più efficace delle infrastrutture di post-trading a livello europeo, con un ruolo potenziato dell’Esma (l’autorità di regolamentazione dei mercati dell’UE), per incrementare la competitività delle piattaforme di trading continentali. Durante il dibattito, si è anche posto l’accento sull’interesse degli operatori italiani per il progetto di Unione per il Risparmio e l’Investimento e, in particolare, sulla realizzazione in Italia della raccomandazione della Commissione europea per istituire i Savings and Investment Account, nuovi strumenti di investimento per i risparmiatori che facilitino l’allocazione del risparmio nell’economia reale del continente”.
Un altro progetto europeo sostenuto con vigore da AMF è il cosiddetto “Eu Inc”, che consiste nella proposta di creare società di diritto europeo al di fuori degli stati membri, all’interno di un nuovo regime continentale. Questo rappresenta una soluzione, promossa anche nei documenti di Mario Draghi e Enrico Letta, per accelerare l’armonizzazione delle leggi societarie nell’Unione, evitando la lunga ricerca di compromessi tra i vari sistemi nazionali che spesso rallentano il progresso.
“L’Europa – ha dichiarato il presidente dell’associazione Marco Ventoruzzo – sta diventando un punto di riferimento sempre più cruciale per gli intermediari italiani, che puntano a costruire il futuro del loro settore e a rafforzare la loro posizione nella ricerca delle migliori opportunità di investimento per sostenere la crescita delle numerose eccellenze del made in Italy”.
Giovanni Lombardi Stronati


