ROMA – Sarebbe di almeno 62 morti, il bilancio delle vittime palestinesi uccise nella notte dall’esercito israeliano, a Gaza City. I raid si sono intensificati di gran lunga nelle ultime ore, tanto che i media internazionali, definiscono quello in corso, “l’assalto finale”. Attraverso una imponente invasione di terra, con carri armati, caccia e droni, l’idf ha costretto i palestinesi a fuggire nella notte, senza avere nemmeno una meta sicura. Molti testimoni hanno raccontato ad Al Jazeera che i bombardamenti hanno causato numerosi sfollati e che altrettanti sono costretti a restare perché non sanno più dove andare.
Axios sostiene che i raid israeliani sarebbero partiti dopo l’incontro avvenuto in Israele tra Netanyahu e Rubio. Il segretario di Stato americano infatti, avrebbe riferito al premier dell’appoggio del presidente Trump sulle operazioni di terra, a patto che queste si concludano il prima possibile. Ad essere preoccupati per quanto sta avvenendo nella Striscia, sono anche i parenti degli ostaggi israeliani. Secondo il Time of Israel, alcuni di loro, si sarebbero accampati con i sacchi a pelo fuori l’abitazione di Netanyahu in segno di protesta.
KATZ: GAZA STA BRUCIANDO
In merito all’assalto di Gaza, su X, il ministro della Difesa israeliano Katz ha scritto che “Gaza sta bruciando. L’IDF sta colpendo con pugno di ferro le infrastrutture terroristiche e i soldati dell’IDF stanno combattendo coraggiosamente per creare le condizioni per il rilascio degli ostaggi e la sconfitta di Hamas. Non cederemo e non ci tireremo indietro, finché la missione non sarà completata”.
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